LE API: PILASTRI DELL'ECOSISTEMA

Le api esistono sul pianeta Terra da circa 100 milioni di anni e nel tempo si sono evolute ed adattate fino ad assumere la loro attuale fisionomia circa 30 milioni di anni fa. Grazie alla loro incessante opera di impollinazione hanno reso possibile la diffusione della maggior parte delle piante che conosciamo.

Le api sono le responsabili della riproduzione di circa l'80% della flora spontanea esistente: secondo la FAO delle 100 specie di colture che forniscono il 90% dei cibi di tutto il mondo, 71 sono impollinate dalle api.

L'importanza delle api dunque è fondamentale per la vita dell'intero pianeta.

La biodiversità può essere definita come la ricchezza di vita sulla terra: i milioni di piante, animali e microrganismi, i geni che essi contengono, i complessi ecosistemi che essi costituiscono nella biosfera. Ciascuna specie svolge un ruolo specifico nell’ecosistema in cui vive ed aiuta l’ecosistema stesso a mantenere i suoi equilibri vitali.

In particolare la biodiversità vegetale costituisce la base dell’agricoltura, consentendo la produzione di cibo e contribuendo alla salute e alla nutrizione di tutta la popolazione del mondo. Per questo la difesa della biodiversità e di conseguenza la difesa delle api è di primaria importanza.

I nostri giardini e i nostri balconi possono essere i protagonisti delle nostre scelte a favore della biodiversità. Non servono grandi spazi per realizzare ambienti diversificati per favorire la diffusione e il benessere delle api: basta un balcone o una fioriera! Servono però scelte corrette per realizzare spazi verdi belli e utili. 

La prima scelta da fare è preferire sempre piante autoctone, ancora meglio se ricche di nettare e polline (come il tiglio o il nocciolo), ed è importante sceglierle in modo da avere sempre fioriture scalari nel corso della bella stagione: questo assicurerà un nutrimento costante per le api. Nel nostro giardino amico delle api non devono poi mancare i fiori melliferi e le piante aromatiche, che oltre ad essere utili in cucina sono piante mellifere

E non dimentichiamoci che tante erbe che noi consideriamo "erbacce" nascondono un potenziale mellifero notevole (una su tutte il tarassaco)!

shutterstock_394867864.jpg

LE API IN GIARDINO

shutterstock_1944871648.jpg

LE API NELL'ORTO

In un orto amico delle api, la biodiversità trova spazio attraverso la diversificazione delle colture: ortaggi, certo, ma anche fiori, erbe, piante aromatiche. Grazie a fioriture prolungate e diverse nel corso dell'anno, qui polline e nettare sfamano le api e tutti gli insetti pronubi, che svolgono la loro incessante azione impollinatrice per assicurare un abbondante raccolto. Bordure fiorite possono fungere da splendide cornici alle colture, offrendo anche riparo agli insetti utili, spesso parassitoidi. L'interazione tra organismi animali e vegetali infatti assicura una lotta integrata alle aggressioni di infestanti e parassiti, anticipando e combattendo la loro proliferazione senza bisogno di trattamenti chimici.

Zucche e zucchine, fragole, peperoni, melanzane, melone, cocomero, sono solo alcune delle piante da orto amiche delle api.

LE BUONE PRATICHE

Tutti nella nostra casa possiamo fare poche e semplici azioni per aiutare concretamente le api:

  • se hai un giardino, lascia che una parte cresca allo stato selvatico per incoraggiare la natura a prosperare

  • taglia il prato con minore frequenza e sopra i 5cm, per lasciare che i fiori fioriscano e lascino cadere la loro sementi

  • pianta fiori selvatici autoctoni e piante da fiore, possibilmente bee-friendly in giardini e fioriere

  • non utilizzare pesticidi e diserbanti: danneggiano le api e gli altri insetti impollinatori

  • nella lotta alle zanzare scegli solo prodotti che non danneggino gli insetti utili

  • crea una casetta per le api (bee hotel): non esistono solo le api mellifere, molte api sono solitarie e possono nidificare anche in una catasta di legna o bambù!

  • nella stagione calda offri alle api un posto dove bere: basta un piatto d’acqua poco profondo con alcuni ciottoli per evitare che anneghino.

shutterstock_1989125141.jpg

NON SOLO API: GLI INSETTI PRONUBI

Quasi il 90% delle piante selvatiche da fiore ha bisogno di impollinatori, come api, vespe, farfalle, coccinelle, ragni, rettili, uccelli o mammiferi, per trasferire il polline da un fiore all'altro e completare la riproduzione. A loro volta, queste piante sono fondamentali per il funzionamento degli ecosistemi e la conservazione delle specie e degli habitat e, in generale, della diversità biologica, che rappresenta la base della nostra esistenza e delle nostre economie.

Nel processo di produzione alimentare, oltre il 75% delle principali colture agrarie beneficia dell'impollinazione operata da decine di migliaia di specie animali (almeno 16 mila tra gli insetti): parliamo di cereali, frutta e verdura, essenziali per le diete animali e l'alimentazione umana, poiché forniscono vitamine e minerali, ma anche combustibili, fibre (come cotone e lino) e materiali da costruzione. 

I BOMBI E TUTTI GLI ALTRI

L’impollinazione è il trasporto di polline dalla parte maschile a quella femminile dell’apparato riproduttivo della stessa pianta o di piante diverse. Nel corso dei secoli le piante hanno sviluppato sistemi per garantire una reciproca dipendenza dagli animali impollinatori, uno scambio di vantaggi che si traduce nel successo della specie di entrambi i protagonisti.

Da un lato, le piante riescono ad attrarre gli insetti impollinatori con fiori dalle forme più idonee che possono consentirne l’accesso, colori in grado di richiamarne l’attenzione, profumi, fogliame, che può garantire protezione dai predatori, e soprattutto polline e nettare che fanno da nutrimento.

Gli insetti impollinatori, attratti così dalle piante, assicurano il trasporto del polline e la fecondazione (impollinazione) spostandosi da un fiore all’altro della stessa pianta o di piante diverse appartenenti alla stessa specie.

Per questo gli insetti impollinatori sono chiamati pronubi, ovvero portatori di nozze, ed appartengono a vari ordini:

  • Imenotteri, cui appartengono le Api, manche le vespe (attualmente se ne conoscono circa 70.000 specie)

  • Lepidotteri che annoverano Farfalle e Falene (140.000 specie)

  • Ditteri, come Mosche, Bombi e Sirfidi (sono circa 50.000 specie)

  • Coleotteri, come le Coccinelle (70.000 specie)

  • Ortotteri, come i Grilli e le Cavallette. 

shutterstock_599727476.jpg

FAI SUBITO QUALCOSA

Nel corso del tempo le api si sono sapute adattare ad incredibili mutamenti ma negli ultimi 20/30 anni i cambiamenti sono stati così repentini e massicci, che le api sono in forte sofferenza e il loro numero sta drammaticamente calando, soprattutto in Europa Occidentale. Se le api soffrono, molti insetti si sono già estinti: negli ultimi secoli, il tasso di estinzione degli esseri viventi risulta essere fino a 100 volte superiore rispetto ai naturali ritmi di estinzione e si stima che negli ultimi 27 anni si sia verificata una perdita di biomassa di insetti volanti di circa il 75%.

Le cause sono varie e concomitanti: gli effetti dell'agricoltura intensiva e dell'uso di pesticidi, la fame o lo scarso nutrimento a disposizione, i virus, gli attacchi di agenti patogeni e delle specie invasive e, non da ultimo i cambiamenti ambientali e la perdita dei loro habitat a causa della crescente urbanizzazione.  

Dobbiamo invertire subito la rotta!

Tanto possono fare le istituzioni a qualsiasi livello, ma tantissimo dipende da ognuno di noi: cominciamo dal nostro piccolo.