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L'AZIENDA DELLE API

L'ape è un insetto sociale che vive in una colonia chiamata alveare, una struttura costituita da celle esagonali suddivise in aree funzionali a seconda della destinazione d’uso. Una colonia è formata mediamente da 100.000 api, che si dividono in tre tipologie: la regina, le operaie e dai fuchi (o pecchioni), che sono di genere maschile.

Come in una struttura aziendale perfettamente organizzata e sincronizzata, le api lavorano con il preciso obiettivo di creare il benessere comune, da sole o in team: i loro ruoli e le loro funzioni sono ben definiti e insieme si coordinano per ottenere il migliore risultato possibile.  Ognuna di loro svolge un ruolo ben definito ed ognuno è importante per il sistema alveare. 

Ogni ape operaia vive circa 30 giorni (nella bella stagione) e nel corso della sua vita assume vari ruoli a seconda dell’anzianità. Prima di iniziare l’attività di “bottinatrice” infatti, ogni operaia svolge altri ruoli essenziali per la vita della colonia: si prende cura della nidiata (nutrice), mantiene pulito l’alveare (spazzina), ripara e costruisce nuovi favi (ceraiola), immagazzina il miele, lo mantiene alla temperatura ideale (ventilatrice), esplora l’ambiente circostante (esploratrice), monta la guardia all’ingresso dell'alveare (guardiana). 

Ma qualunque sia il ruolo che un'ape ricopre, esso non prevede la prevaricazione di uno su un altro: esiste infatti una cooperazione generale, per cui il lavoro di ciascuna è indispensabile per la sopravvivenza di tutte le altre.

L'ape regina è un leader carismatico al servizio del team. La regina è l'unica femmina fertile dell'alveare, si distingue dalle operaie per l'addome più lungo e voluminoso. Ne esiste una sola per colonia e può vivere fino a 5 anni.  

Il suo compito è quello di deporre le uova: conserva il seme dei fuchi e lo utilizza per fecondare fino a 2.000.000 di uova nell’arco della sua vita. 

Nasce da un uovo fecondato del tutto identico a quello da cui hanno origine le operaie: la discriminante che permette alla regina di diventare tale è la particolare nutrizione cui è sottoposta. Viene alimentata infatti con una speciale secrezione delle ghiandole  presenti sul capo delle operaie, la pappa reale, che determina lo sviluppo completo dell’apparato riproduttore.

La regina passa tutta la sua vita all'interno dell'alveare: le sue sole uscite sono da vergine, durante i voli di orientamento ed il "volo nuziale", durante il quale avviene la fecondazione da parte dei fuchi, oppure quando la famiglia sciama. 

I feromoni che emette sono particolari odori che servono a regolare tutte le attività e le funzioni all'interno dell'alveare e da richiamo e punto di riferimento per le api che escono dall'alveare stesso.

La regina è indispensabile per la vita dell'alveare.

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L'AMMINISTRATORE DELEGATO

Sciame di api

IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE

Karl Von Frisch, Nobel per la medicina e la fisiologia nel 1973, fu il primo ad ipotizzare che le api esploratrici comunicassero alle bottinatrici informazioni sulla localizzazione spaziale delle sorgenti di approvvigionamento (acqua, nettare, polline, propoli) attraverso una danza (detta "Waggle Dance").  Se la fonte di cibo è vicina (per esempio 50m dall'alveare), l’ape compie una danza circolare, se la distanza è superiore, la danza assume l’aspetto di un ‘8’.

In un solo giorno le api di un alveare possono visitare fino a 225.000 fiori. Per produrre 1kg di miele le api volano per circa 150.000 km (quasi 4 volte il giro della terra). Se nella loro organizzazione la comunicazione non fosse efficace sarebbe a rischio la sopravvivenza dell’alveare.

È quindi fondamentale per il buon funzionamento dell’organizzazione delle api quanto per quelle umane: saper comunicare, cioè relazionarsi. Dal latino "mettere in comune", la comunicazione media ogni attività d’impresa per garantirne il raggiungimento degli obiettivi.

LE API DELL'AZIENDA

Se l'alveare è una splendida metafora per un corretto funzionamento di un'organizzazione aziendale, ospitare alveari presso la propria azienda o finanziare apiari nuovi o esistenti è uno splendido esempio di come ogni azienda possa testimoniare attivamente il proprio impegno verso il pianeta e la propria impronta green.

Ne è un esempio la scelta operata dalla multinazionale Barilla, con l'iniziativa "Il Mulino delle Api", volta alla salvaguardia degli insetti impollinatori, che prevede l'installazione non solo di un apiario presso la propria sede di Parma, che ospiterà 10 arnie (circa 600.000 api), ma anche di 300 bug hotels in prossimità dei campi di grano, dove gli impollinatori possano rifugiarsi, nidificare e riprodursi. 

Con l'adozione di alveari, le aziende possono operare un’azione concreta, locale, visibile di responsabilità ecologica nei confronti della propria comunità di riferimento, dipendenti, clienti, fornitori e stakeholders, rendendo distintivo il proprio impegno ambientale. In particolar modo quando sono le sedi aziendali ad ospitarne uno, permettendo ai propri dipendenti e clienti di avvicinarsi al mondo delle api, godendo dei doni dell'alveare, ed ambientando workshop ed attività di teambuilding in apiario, ovviamente sotto la sapiente guida di apicoltori esperti.

BUG HOTEL AZIENDALI

In Svezia McDonald’s ha adibito i cartelloni pubblicitari all’esterno dei ristoranti ad ‘hotel per api’: si tratta di installazioni di legno permanenti pieni di buchi nella scritta "Sempre aperto", fatti apposta per ospitare api e altri insetti. In Inghilterra, Ikea ha sponsorizzato un artista locale per la realizzazione di coloratissimi ed originali rifugi per api solitarie, utilizzando componenti di sedie e tavolini riciclati, creando un vero e proprio "bee village". Più vicino a noi, Unifarco (famosa azienda farmaceutica) ha finanziato la creazione di 4 grandi bug hotel nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Le problematiche relative al declino degli impollinatori non lasciano le aziende indifferenti e molti sono i modi per testimoniare la propria presa di coscienza. La presenza di bug hotel negli spazi verdi aziendali, il finanziamento delle installazioni di rifugi nelle aree verdi della propria città, la sponsorizzazione della creazione di nuovi spazi bee-friendly nel proprio territorio, sono solo alcuni dei gesti concreti che qualsiasi azienda, di qualunque dimensione, può fare.

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RIPENSA AL GIARDINO AZIENDALE

Spesso i cortili aziendali sono visti come funzionali alla sola attività produttiva (come i parcheggi) o attenti solo al lato puramente estetico per ragioni di rappresentanza. Ma ogni area verde costituisce di per sé un vero e proprio tesoro per l'azienda e uno strumento per testimoniare la propria coscienza ecologica e il proprio impegno nella difesa della biodiversità. 

I giardini aziendali possono essere riqualificati creando aree diversificate in modo da creare un giardino "naturale", scegliendo piante autoctone, preferibilmente mellifere (cioè ricche di polline e nettare), che offrano fioriture scalari nel tempo, colori e profumi diversi, bordure ed aiuole fiorite con piante annuali, perenni o aromatiche, prati fioriti anzichè all'inglese.

Semplici accorgimenti che possono contribuire innanzi tutto alla diffusione e al benessere degli insetti pronubi ma anche a migliorare la qualità di vita aziendale. Per i dipendenti "vivere" gli spazi verdi aziendali, infatti, può rendere la giornata lavorativa più serena e produttiva.

Se desideri creare un giardino aziendale amico delle api rivolgiti ai nostri esperti: ti guideranno nella progettazione e nella realizzazione.

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